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ESSERE SCOUT AI TEMPI DEL COVID-19

Due verticale: AVVENTURA. Diciassette orizzontale: QUARANTENA.
Come è possibile far coincidere queste due parole che sembrano non avere nulla da condividere ?
Nonostante sembri un’impresa impossibile gli Scouts non si arrendono. Anzi come ricordava Baden Powell ,
il fondatore, “sorridono e cantano anche nelle difficoltà”.
I capi reparto del Bussolengo 1, sorridendo e cantando, hanno deciso di non sospendere le attività e di
continuare a incontrarsi in modo nuovo durante questo difficile periodo . Non più lo zaino e gli scarponi ma
computer e app per far videochiamata. Non più lunghe camminate ma km di fantasia.
Settimana dopo settimana le squadriglie hanno accolto le sfide proposte (e sempre diverse ) e sognano di
vincere la meravigliosa sorpresa finale. La classifica cambia ogni volta e la meta è sempre più vicina.
La sfida settimanale consiste in una attività, ad esempio un complicato cruciverba o una caccia al tesoro
fotografica, che i capi danno alle sette squadriglie e che i ragazzi devono completare il prima possibile.
Insieme al gioco è sempre previsto un momento di preghiera da fare insieme perchè lo scout promette di
fare del proprio meglio ma con l’ aiuto di Dio.
Un applauso ai capi reparto per la voglia di combattere la noia e un applauso alle squadriglie che giocano
con entusiasmo. Un messaggio agli amici, ai compagni di scuola di questi Scouts … “i ragazzi sono capaci di
vedere l’avventura in una comune pozzanghera di acqua sporca”. Non bisogna mai dimenticarlo.

Rachele

WORLD SCOUT JAMBOREE 2019

PREPARATIVI IN CORSO…

Hei hei, sono Stefania , la fortunata ragazza che partirà per l’America tra pochissimi giorni, e partirò per andare al Jamboree.

È da quasi otto anni che ho intrapreso il percorso dello scoutismo e il gruppo Bussolengo 1 è diventato quasi una famiglia e poter fare da porta voce al nostro gruppo, oltre ad essere una grandissima occasione, è anche un onore.

Credo che non tutti lo sappiano, ma cos’è il Jamboree?
Letteralmente è una marmellata di ragazzi (jam=marmellata; boy=ragazzi, marmellata di ragazzi). Questo nome gli è stato dato perché il Jamboree ha da sempre avuto lo scopo di far incontrare e far stare insieme scout da tutte le parti del mondo, senza pensare a guerre o litigi che nel mondo stanno attraversando determinati paesi.

Come già ho detto prima, quest’anno il 24th WJS si terrà in West Virginia, Nord America, presso la Bechtel Reserve. Quest’anno si svolgerà nei giorni tra il 22 luglio 2019 e il 2 agosto 2019.

Prima di partire, il contingente italiano si é diviso in diversi reparti; con il mio reparto “Ponte degli Alpini” ho fatto delle uscite e degli incontri per prepararmi al meglio a quest’avventura. La prima uscita, 15-16 dicembre 2018, ci siamo per lo più conosciuti. Il mio reparto è uno dei pochi, se non l’unico, che accoglie anche ragazzi del Sud Tirolo.

Prima della seconda uscita, abbiamo fatto una specie di raduno degli ambasciatori/ambasciatrici del Veneto. Dopo un gioco durato quasi tutto il pomeriggio, ci hanno consegnato un attestato e un piccolo gadget che potrebbe esserci utile per il Jamboree. Tra questo incontro e la seconda uscita ognuno di noi, ha dovuto affrontare tre sfide, ognuna con un tematica diversa: bellezza, accoglienza e natura, che sono le tre parole chiave di questo grandissimo evento.

Per la sfida bellezza ho deciso di creare un canzoniere insieme alla mia squadriglia del Jam, le alci. Per la sfida accoglienza ho stilato una lista di regole da seguire per un corretto uso del telefono e dei social network nel mondo degli scout; per ultima sfida, con tema ambiente/natura, nell’ultimo periodo mi sono impegnata un po’ di più nella raccolta differenziata, sia nella nostra sede femminile sia a casa mia o a scuola. Così il 25/26 maggio ci siamo ritrovati di nuovo di reparto per l’ultimo incontro prima del grande evento. Questa è stata un’uscita un po’ più a scopo informativo, infatti ci hanno dato tantissime informazioni riguardo a come si sarebbero svolti i 10 giorni in West Virginia.

Ormai parto fra veramente pochissimi giorni, e non vedo l’ora di essere lì. Sono orgogliosa di essere una delle “poche” persone che può vivere un’esperienza del genere, credo che opportunità così capitino una sola volta nella vita; non credo di essere migliore degli altri, sono solo stata molto fortunata. Da questi 10 giorni mi aspetto nuove amicizie, nuove culture. Credo che la cosa più bella sarà vedere come tanti popoli, con diverse religioni, diversi vestiti o diverse lingue possano mantenere e avere a cuore un’unica promessa, quella scout.

Stefania

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Video presentazione WORLD SCOUT JAMBOREE 2019

Route 2018 – Via Francigena – Noviziato Arcadia

Ciao a tutti!
Oggi vi raccontiamo la nostra route, un’esperienza che ci ha aiutati ad avvicinarci come compagni di viaggio e amici.
Siamo partiti il giorno venerdì 20 luglio e dopo ore di viaggio in bus siamo giunti ad Altopascio (Lucca), dove abbiamo passato la prima notte.
Sabato mattina è cominciata la nostra avventura a piedi sulla via Francigena con meta finale Siena.
Questa route ci ha insegnato che camminare insieme, anche se faticoso, è comunque una gioia, ma soprattutto ci ha insegnato lo spirito di condivisione e di essere una comunità.
Assieme abbiamo passato momenti felici, ma anche momenti faticosi, che siamo riusciti però a superare grazie al sostegno reciproco.
In conclusione, questa route è stata un’esperienza unica ed emozionante.

Noviziato Arcadia

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Route 2018 – Parco del Majella – Clan Busa

In 7 giorni, dal 9 al 15 Agosto, noi ragazzi del Clan Busa ci siamo avventurati alla scoperta dell’altopiano della Majella entrando in contatto con la cultura e le usanze del luogo. 7 giorni di duro cammino, tanta fatica e moltissimo divertimento.
La partenza, dopo diverse ore di treno, è avvenuta a Caramanico Terme che oltre alla bellezza del borgo ci ha riservato un grande acquazzone con tanto di grandine, finita la tempesta senza rassegnarci abbiamo iniziato il cammino in direzione Decontra, frazione di Caramanico. A Decontra siamo stati accolti da un agriturismo dove siamo venuti a conoscenza di Nonno Paolino, simpatico vecchietto di 92 anni con tante storie da raccontare, terminato l’incontro abbiamo cercato l’area pic-nic e abbiamo piantato le tende.

Il secondo giorno è stato sicuramente uno dei più duri, da Decontra abbiamo raggiunto il rifugio Pomilio (1888 m) passando per il rifugio Di Marco facendo ben 1100 metri di dislivello. Siamo sorprendentemente arrivati a destinazione intorno alle ore 15 e abbiamo finalmente potuto goderci il pranzo. Nel pomeriggio il tempo è stato avverso e siamo stati costretti a rifugiarci nel rifugio con una fetta di torta e un caffè, in quelle ore abbiamo iniziato a parlare della carta di clan, un documento nel quale scriviamo come deve essere il nostro clan e in cosa si riconosce la nostra comunità.

Il terzo giorno, secondo l’itinerario dovevamo tentare di conquistare la vetta dell’impervio Monte Amaro(2793 m), tuttavia le condizioni del meteo hanno fatto cambiare idea ai nostri capi che dopo diverse ore di analisi e consultazioni hanno saggiamente deciso di eliminare la tappa e ricalcolare il percorso. Siamo quindi tornati a Caramanico passando per Deconta cambiando sentiero rispetto a quello del giorno prima, da Caramanico abbiamo preso un autobus per Sant’Eufemia dove abbiamo trovato ospitalità presso un campeggio che ci ha offerto una parte di terreno per piantare le tende, la sera abbiamo raggiunto il paese dove abbiamo mangiato pizza fritta proveniente dalla sagra, tornati in campeggio ci siamo immersi in una lunga e emozionante veglia alle stelle.

Il quarto giorno, dopo la messa, siamo ripartiti in direzione Passo San Leonardo per poi raggiungere verso sera Fonte Romana, probabilmente è stato il giorno più caldo poiché abbiamo passato diverso tempo sotto il sole e sulla strada asfaltata, alla sera però ci siamo ben rinfrescati con la gelida acqua della fonte e abbiamo ancora una volta discusso della carta di clan.

Il quinto giorno abbiamo raggiunto Campo di Giove riprendendo il programma iniziale, a questo punto noi ragazzi ci siamo divisi con il compito di chiedere ospitalità a perfetti sconosciuti nella speranza di trovare un tetto sotto cui dormire e un pasto caldo, fortunatamente tutti ce la siamo cavata al meglio sfidando i nostri limiti e imparando l’arte dell’arrangiarsi. Grazie a questa esperienza abbiamo avuto la possibilità di conoscere la bontà e l’ospitalità delle persone e del luogo.

Il sesto giorno ci siamo ritrovati tutti a Villalago, abbiamo dedicato la giornata alla scrittura della carta di clan, ci siamo poi diretti a Sulmona dove abbiamo dormito in parrocchia dopo aver passato diverso tempo a discutere della route appena vissuta in un momento di verifica collettiva.
L’ultimo giorno lo abbiamo perlopiù trascorso in treno sopportando pazientemente più di 180 minuti di ritardo.

Ora la route è finita e con lei anche l’anno scout è ormai giunto al termine. Ci rivediamo tutti ad Ottobre per un nuovo inizio.

Clan Busa

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Campo EG 2018 – Una notte al Museo a Malga Ime

THE NEW YORK TIMES
News del mese “Una notte al Museo a Malga Ime”

In occasione del 125° anniversario, il direttore del Museo di Storia Naturale di New York City ha scelto di tenere aperto il Museo 24 ore su 24 per due settimane: dal 22 Luglio al 04 di Agosto 2018. I reparti “Mario Mazza” e “La Quercia” del gruppo Bussolengo 1 non hanno voluto perdere questa occasione e si sono catapultati a Malga Ime, Spiazzi.

I nuovi guardiani notturni si sono presto accorti che, con il loro arrivo, le civiltà esposte nelle sezioni del Museo prendevano vita, grazie ai poteri magici della tavoletta egiziana del faraone Ahkmenrah! Nel corso delle due settimane Unni, Romani, Cow Boys, Indiani,
Primitivi, Egizi e Teste dell’isola di Pasqua si sono fatti conoscere meglio e hanno espresso le loro qualità in diversi ambiti.

Durante il campo, i ragazzi del quinto anno hanno raggiunto Riva del Garda attraversando il Monte Baldo camminando in notturna e di giorno, con bus e traghetti. Nel frattempo il reparto ha raggiunto a piedi il Rifugio Chierego sotto un bel sole cocente.

Al termine delle due settimane il dire
ttore e i guardiani notturni hanno voluto premiare le civiltà che si sono dimostrate più abili, consegnando loro le chiavi del Museo: Egizi (SQ. Tigri) hanno conquistato il Totem di Campismo, Unni (SQ. Cobra) quello di Hebertismo, Teste dell’Isola di Pasqua (SQ. Aquile) hanno vinto il Totem di Pioneristica, Cow Boys (SQ. Sparvieri) hanno conquistato Stile e Animazione ed infine i Primitivi (SQ. Leoni) hanno vinto i Totem di Cucina, Zecche e Campo 2018.

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The Walt Disney Oscar

Campo Estivo EG – Valle Dorizzo 2016

The Walt Disney Oscar

 

Anche quest’anno i Reparti Mario Mazza e La Quercia sono partiti alla volta di Valle Dorizzo, un ridente paesino sui monti bresciani, per dare inizio al campo estivo del nostro reparto.

Il tema che ci ha accompagnato durante queste due settimane sono stati gli Oscar dei cartoni animati della Disney. Ogni squadriglia rappresentava un cartone animato della Disney ed era un candidato agli Oscar: Bambi, Nemo, Peter Pan, Alice, Ralph, Simba, Robin Hood e Koda erano candidati per gli Oscar di Animazione, Cucina, Herbertismo, Pionaristica, Stile e Campo.

Durante i primi giorni hanno costruito le varie strutture per il campo come le sopraelevate e rialzate per le tende, cucine e tavoli. Dopo di che è iniziata la routine da campo: fare legna, cucinare di squadriglia, i servizi della giornata.
In seguito si sono svolte le uscite di squadriglia che, nonostante il brutto tempo, sono andate bene, tutti sono tornati al campo sani e salvi.
Il bel tempo invece ha graziato la gara di cucina che ha promosso vincitore per il secondo anno consecutivo la squadriglia Sparvieri.
La seconda domenica del campo ha avuto luogo la giornata genitori, in cui gli esploratori e le guide hanno rivisto i propri genitori ed ha avuto luogo una seconda speciale gara di cucina tra genitori. Ingredienti base per tutti, poi prove per ricevere ingredienti extra. I genitori della squadriglia Koala sono stati i vincitori dei questa gara!
Durante la seconda settimana si è svolta l’uscita di Con.ca. Il consiglio capi squadriglia e i capi reparto hanno camminato fino al rifugio Tita Secchi – Lago della Vacca a 2367 metri di altitudine nel parco dell’Adamello, mille in più rispetto al campo base.
La sera del ritorno del Con.ca. al campo abbiamo fatto la veglia alle stelle, purtroppo però il cielo era coperto di nuvole e più che una veglia alle stelle è stato un momento davanti al fuoco per riflettere su noi stessi.
Il giorno dopo abbiamo partecipato al percorso Hebert, ovvero una competizione che si fa durante il campo e che serve a stabilire chi tra tutti è il più veloce e il più abile a fare sia prove fisiche e di velocità sia prove di logica e indovinelli.
Infine come ultima attività, i ragazzi più grandi del reparto sono andati a fare l’hike del 5° anno. Una notte fuori dal campo base per riflettere sui cinque anni di reparto che sono trascorsi, una notte di verifica individuale. Partiti in coppia, ogni ragazzo poi può scegliere se vivere questo momento in completa solitudine o in coppia di partenza.

Eccoci dunque arrivati al termine di queste due settimane al campo scout, mancano solo i risultati degli Oscar: Animazione va a Peter Pan (Koala), Cucina e Stile a Koda (Sparvieri) Herbertismo a Ralph (Falchi), Pionaristica e Campo a Simba (Leoni).

Adesso è davvero tutto da Valle Dorizzo!!