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VdB 2018 – Kung Fu Panda – Branco Lupi della Pace

Sabato 21 luglio i lupetti del Branco Lupi della Pace sono partiti per le loro annuali V.d.B. (Vacanze di Branco) presso Castelvecchio di Valdagno.

In questo paesino sulle piccole Dolomiti in provincia di Vicenza hanno vissuto una settimana intensa e piena di attività, giochi in mezzo alla natura e momenti di condivisione “cacciando” per raggiungere i propri obiettivi.

Il tema delle V.d.B. si é sviluppato all’interno del mondo di Kung Fu Panda dove i lupetti si sono allenati duramente in agilità, pazienza, forza, astuzia e allegria scoprendo le loro qualitá e valorizzandole per riuscire a vincere contro Tai Lung e conquistare la pergamena del guerriero dragone.

Il ritorno previsto per sabato 28 ha visto i genitori raggiungere i propri figli per celebrare insieme la Santa Messa e per festeggiare la conclusione di questa settimana con il pranzo tutti assieme!

Staff LC

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Route 2018 – Via Francigena – Noviziato Arcadia

Ciao a tutti!
Oggi vi raccontiamo la nostra route, un’esperienza che ci ha aiutati ad avvicinarci come compagni di viaggio e amici.
Siamo partiti il giorno venerdì 20 luglio e dopo ore di viaggio in bus siamo giunti ad Altopascio (Lucca), dove abbiamo passato la prima notte.
Sabato mattina è cominciata la nostra avventura a piedi sulla via Francigena con meta finale Siena.
Questa route ci ha insegnato che camminare insieme, anche se faticoso, è comunque una gioia, ma soprattutto ci ha insegnato lo spirito di condivisione e di essere una comunità.
Assieme abbiamo passato momenti felici, ma anche momenti faticosi, che siamo riusciti però a superare grazie al sostegno reciproco.
In conclusione, questa route è stata un’esperienza unica ed emozionante.

Noviziato Arcadia

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Route 2018 – Parco del Majella – Clan Busa

In 7 giorni, dal 9 al 15 Agosto, noi ragazzi del Clan Busa ci siamo avventurati alla scoperta dell’altopiano della Majella entrando in contatto con la cultura e le usanze del luogo. 7 giorni di duro cammino, tanta fatica e moltissimo divertimento.
La partenza, dopo diverse ore di treno, è avvenuta a Caramanico Terme che oltre alla bellezza del borgo ci ha riservato un grande acquazzone con tanto di grandine, finita la tempesta senza rassegnarci abbiamo iniziato il cammino in direzione Decontra, frazione di Caramanico. A Decontra siamo stati accolti da un agriturismo dove siamo venuti a conoscenza di Nonno Paolino, simpatico vecchietto di 92 anni con tante storie da raccontare, terminato l’incontro abbiamo cercato l’area pic-nic e abbiamo piantato le tende.

Il secondo giorno è stato sicuramente uno dei più duri, da Decontra abbiamo raggiunto il rifugio Pomilio (1888 m) passando per il rifugio Di Marco facendo ben 1100 metri di dislivello. Siamo sorprendentemente arrivati a destinazione intorno alle ore 15 e abbiamo finalmente potuto goderci il pranzo. Nel pomeriggio il tempo è stato avverso e siamo stati costretti a rifugiarci nel rifugio con una fetta di torta e un caffè, in quelle ore abbiamo iniziato a parlare della carta di clan, un documento nel quale scriviamo come deve essere il nostro clan e in cosa si riconosce la nostra comunità.

Il terzo giorno, secondo l’itinerario dovevamo tentare di conquistare la vetta dell’impervio Monte Amaro(2793 m), tuttavia le condizioni del meteo hanno fatto cambiare idea ai nostri capi che dopo diverse ore di analisi e consultazioni hanno saggiamente deciso di eliminare la tappa e ricalcolare il percorso. Siamo quindi tornati a Caramanico passando per Deconta cambiando sentiero rispetto a quello del giorno prima, da Caramanico abbiamo preso un autobus per Sant’Eufemia dove abbiamo trovato ospitalità presso un campeggio che ci ha offerto una parte di terreno per piantare le tende, la sera abbiamo raggiunto il paese dove abbiamo mangiato pizza fritta proveniente dalla sagra, tornati in campeggio ci siamo immersi in una lunga e emozionante veglia alle stelle.

Il quarto giorno, dopo la messa, siamo ripartiti in direzione Passo San Leonardo per poi raggiungere verso sera Fonte Romana, probabilmente è stato il giorno più caldo poiché abbiamo passato diverso tempo sotto il sole e sulla strada asfaltata, alla sera però ci siamo ben rinfrescati con la gelida acqua della fonte e abbiamo ancora una volta discusso della carta di clan.

Il quinto giorno abbiamo raggiunto Campo di Giove riprendendo il programma iniziale, a questo punto noi ragazzi ci siamo divisi con il compito di chiedere ospitalità a perfetti sconosciuti nella speranza di trovare un tetto sotto cui dormire e un pasto caldo, fortunatamente tutti ce la siamo cavata al meglio sfidando i nostri limiti e imparando l’arte dell’arrangiarsi. Grazie a questa esperienza abbiamo avuto la possibilità di conoscere la bontà e l’ospitalità delle persone e del luogo.

Il sesto giorno ci siamo ritrovati tutti a Villalago, abbiamo dedicato la giornata alla scrittura della carta di clan, ci siamo poi diretti a Sulmona dove abbiamo dormito in parrocchia dopo aver passato diverso tempo a discutere della route appena vissuta in un momento di verifica collettiva.
L’ultimo giorno lo abbiamo perlopiù trascorso in treno sopportando pazientemente più di 180 minuti di ritardo.

Ora la route è finita e con lei anche l’anno scout è ormai giunto al termine. Ci rivediamo tutti ad Ottobre per un nuovo inizio.

Clan Busa

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Campo EG 2018 – Una notte al Museo a Malga Ime

THE NEW YORK TIMES
News del mese “Una notte al Museo a Malga Ime”

In occasione del 125° anniversario, il direttore del Museo di Storia Naturale di New York City ha scelto di tenere aperto il Museo 24 ore su 24 per due settimane: dal 22 Luglio al 04 di Agosto 2018. I reparti “Mario Mazza” e “La Quercia” del gruppo Bussolengo 1 non hanno voluto perdere questa occasione e si sono catapultati a Malga Ime, Spiazzi.

I nuovi guardiani notturni si sono presto accorti che, con il loro arrivo, le civiltà esposte nelle sezioni del Museo prendevano vita, grazie ai poteri magici della tavoletta egiziana del faraone Ahkmenrah! Nel corso delle due settimane Unni, Romani, Cow Boys, Indiani,
Primitivi, Egizi e Teste dell’isola di Pasqua si sono fatti conoscere meglio e hanno espresso le loro qualità in diversi ambiti.

Durante il campo, i ragazzi del quinto anno hanno raggiunto Riva del Garda attraversando il Monte Baldo camminando in notturna e di giorno, con bus e traghetti. Nel frattempo il reparto ha raggiunto a piedi il Rifugio Chierego sotto un bel sole cocente.

Al termine delle due settimane il dire
ttore e i guardiani notturni hanno voluto premiare le civiltà che si sono dimostrate più abili, consegnando loro le chiavi del Museo: Egizi (SQ. Tigri) hanno conquistato il Totem di Campismo, Unni (SQ. Cobra) quello di Hebertismo, Teste dell’Isola di Pasqua (SQ. Aquile) hanno vinto il Totem di Pioneristica, Cow Boys (SQ. Sparvieri) hanno conquistato Stile e Animazione ed infine i Primitivi (SQ. Leoni) hanno vinto i Totem di Cucina, Zecche e Campo 2018.

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Route Noviziato 2017

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Cosa potrà mai essere una settimana, paragonata ad una vita intera? Eppure i ragazzi del Noviziato Flaiai del Bussolengo 1 in così poco tempo hanno saputo apprezzare e rivalutare il prezzo di divertimenti e fatiche, in un viaggio che li ha chiamati a mettersi in gioco per la ricerca della propria leggenda personale, come il protagonista del libro “L’Alchimista” che li ha accompagnati nel corso dell’intera settimana.

Il 5 agosto, animati da ansie e gioie, sono partiti per la fantomatica Route estiva. Dopo aver preso un numero imprecisato di treni e autobus, i nostri ragazzi sono finalmente giunti a Fontana di Bresimo -Tn- e da qui ha avuto inizio il loro cammino vero e proprio. La loro strada però, non è sempre stata in discesa! Eufemismi a parte, possiamo affermare che è stato davvero un percorso faticoso, ricco di fatiche e di soddisfazioni indimenticabili, costellato da momenti unici che hanno fatto crescere notevolmente questi ragazzi.

Guidati dai capi infatti, sono riusciti non solo a sfidare loro stessi superando i propri limiti, ma anche a maturare da un punto di vista interiore riscoprendo sotto un’altra ottica la fede cristiana.

Il primo giorno i ragazzi giunti al bivacco si sono potuti dare una piacevole rinfrescata e si sono potuti rilassare con un po’ di yoga. Le cose fino a quel momento, però, erano state fin troppo semplici ed è così che il giorno successivo vengono messi a dura prova da una violenta grandinata. Dopo aver trovato rifugio in una stalla vuota, trovano sollievo nelle miracolose minestrine in busta e creando una stufa di fortuna riescono addirittura ad asciugare (qualcuno anche a bruciare) scarponi e armamenti vari.

Salutati due compagni, i nostri ragazzi si rimettono in marcia. Valicano monti, attraversano vallate, scappano da mucche, dormono in tenda, affrontano salite infinite sino ad arrivare a Passo Mandriccio dove possono ammirare Gran Zebrù, Zebrù e Ortles. Giunto a Sulden -Bz- il nostro noviziato prepara una cena internazionale (con grande dispiacere di tutti coloro che dovevano rappresentare la Bolivia!). Infreddoliti e bagnati i ragazzi decidono che quello è il momento giusto per cercare un riparo di fortuna. La ricerca parte e dà un risultato quasi insperato: posto caldo asciutto e confortevole, l’ideale per un sonno ristoratore!

Il giorno seguente, dopo aver raggiunto la Val Venosta, i capi comunicano loro che quel giorno, muniti di una mela e un pezzetto di cioccolata, sarebbero partiti per l’hike. Nonostante qualche timore iniziale tutti partono abbastanza fiduciosi e soprattutto speranzosi di poter fare una doccia. L’indomani i capi aspettano i ragazzi a Müstair in Svizzera e, una fetta di Strüdel dopo l’altra, tutti raccontano la loro avventura.

Dopo aver visitato l’importante monastero di San Giovanni e aver subito l’impeto dell’ennesima grandinata il gruppo si dirige a Resia. I nostri ragazzi, ormai abituati a sistemazioni fantasiose, decidono di accamparsi fuori da una scuola e, dopo un torneo di briscola e un bivacco serale animato su paura e coraggio, possono finalmente infilarsi nei sacchi a pelo.

È l’ultimo giorno e, dopo la visita al Lago di Resia, il noviziato comincia il viaggio di ritorno. Un corteo di genitori, fratelli ed amici è pronto ad attendere i nostri eroi alla stazione di Domegliara e ad ascoltare le loro storie di amicizia e fatica che dimenticheranno difficilmente.

Guidoncini Verdi 2016

QUATTRO LE SQUADRIGLIE DEL
BUSSOLENGO 1: LEONI, FALCHI, PANTERE E KOALA

Erano quasi 2000 gli scouts presenti il 10 e 11 settembre a Villa Buri (VR), che ha accolto tre eventi importanti per la nostra associazione: l’incontro del settore internazionale Agorà 2016 dedicato ad R/S e Capi che hanno vissuto un’esperienza all’estero e di intercultura, la Giornata Nazionale del Collezionismo Scout che si è tenuta sabato 10 settembre ed infine l’evento regionale Guidoncini Verdi 2016, rivolto a tutti gli E/G della regione Veneto.

Erano 270 le squadriglie provenienti da tutto il Veneto che, dopo un interno anno di lavoro, hanno partecipato all’evento Guidoncini Verdi il 10 e 11 settembre presso Villa Buri (VR).

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Il Guidoncino Verde rappresenta la conquista di una specialità di squadriglia che è composta da due imprese di squadriglia e una missione, che vengono elaborate e vissute dai ragazzi durante l’anno.
Quattro sono le squadriglie del nostro gruppo che sono riuscite a portare a termine la specialità ed essere state ammesse all’evento: la squadriglia Leoni ha conquistato la specialità di Olympia, la squadriglia Falchi è riuscita ad ottenere Giornalismo, la squadriglia Pantere Internazionale ed infine la squadriglia Koala ha conquistato la specialità di Civitas, oltre ad aver rinnovato la specialità di Espressione conquistata l’anno passato.
Traguardi importanti che rendono contenti e soddisfatti tutti i ragazzi e di conseguenza orgogliosi i loro capi!

 

Giri in VeRsi

I clan della zona VR Monte Baldo il 22 Marzo organizzano una rappresentazione teatrale itinerante a Verona nelle piazze del centro storico.

La manifestazione è rivolta a tutta la cittadinanza ma soprattutto ai più piccoli e alle famiglie con bambini fra i 5 e 10 anni.

Qui il volantino dell’iniziativa mentre qui sotto la cartina con le piazze dove si tiene la manifestazione.

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Uscita del ricordo 2015

Ve lì ricordate i supereroi dell’uscita di apertura??? Bhè se siete confusi e non ricordate molto…non preoccupatevi…l’ Uscita del Ricordo serve anche a questo….oltre a ricordare il nostro fondatore Robert Baden-Powell!

Ci troviamo sabato 21 febbraio alle ore 15.15 al Monumento Scout (parco Baden-Powell, quartiere navigatori a Bussolengo) per poi spostarci in direzione Albarè di Costermano, a Villa Torri Giuliari in via Villa 12 (ex Salesiani).

Aspettiamo i genitori domenica 22 febbraio alle ore 9.45, così da essere operativi per le ore 10.00….eee si cari genitori sarete operativi anche voi, abbiamo riservato delle attività durante la mattina a cui ci terremmo partecipaste numerosi.

L’attività terminerà con il pranzo tutti assieme, per chi non riuscirà ad esserci in mattinata vi aspettiamo alle 14.30 per la Santa Messa di fine uscita.

Vi preghiamo di confermare ai vostri capi di riferimento la presenza per l’attività e soprattutto per il pranzo.

 La Comunità Capi

The Peace Light from Bethlehem

Luce della Pace 2014

logo Luce della pace“Nella Chiesa della Natività a Betlemme vi è una lampada ad olio che arde perennemente da moltissimi secoli, alimentata dall’olio donato a turno da tutte le Nazioni cristiane della Terra. Poco prima di Natale un bambino, venuto appositamente dall’Austria, accende una luce dalla lampada nella Grotta di Betlemme che è poi portata a Linz con un aereo della linea Austriaca. Dal 1986, con l’aiuto degli scout austriaci e, per il nostro paese, triestini, la Luce di Betlemme si diffonde per tutta l’Italia. L’invito che ci viene rivolto è quello di accogliere numerosi la fiammella e farci a nostra volta portatori di “Luce” diffondendola a quanta più gente possibile. Prima di tutto tra i fratelli scout, non nascondendo quelle diversità che accettiamo forse con fatica. E quindi facendo sì che vada diffusa a più gente possibile: ricchi e poveri, colti e ignoranti, bianchi e neri, religiosi ed atei. La Pace è patrimonio di tutti e la Luce deve andare a tutti. Si vorrebbe che la luce della Pace arrivasse in special modo nei luoghi di sofferenza, ai gruppi di emarginati, a coloro che non vedono speranza e futuro nelle vita. L’occasione della distribuzione può essere occasione di Buone Azioni: fare compagnia a chi è solo, visitare gli ammalati, dar da mangiare a chi ha fame,… anche il carcere potrebbe essere un posto ove la Pace vada portata! La parola “pace” ci richiama alla mente immagini di serenità, di tranquillità e così non leghiamo questo termine a concetti dinamici, mentre invece la pace richiede impegno e tenacia.”

Anche quest’anno la Luce della Pace di Betlemme è arrivata a Verona, e sabato 20 dicembre il nostro Gruppo ha partecipato all’evento “L’accoglienza nella Pace” tenutasi al Tempio Votivo.

Abbiamo riflettuto sull’accoglienza e condiviso la Luce della Pace, prendendola con noi e portandola nella nostra comunità.

 

Luce della Pace

 

Luce e Presepe

 

una parte della Co.ca.
Alessia e Don Andrea

 

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Gli Incaricati di Zona con la Luce della Pace
il nostro Reparto Terreste
il nostro Branco Lupi della Pace
il nostro Branco Lupi della Pace