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The Peace Light from Bethlehem

Luce della Pace 2014

logo Luce della pace“Nella Chiesa della Natività a Betlemme vi è una lampada ad olio che arde perennemente da moltissimi secoli, alimentata dall’olio donato a turno da tutte le Nazioni cristiane della Terra. Poco prima di Natale un bambino, venuto appositamente dall’Austria, accende una luce dalla lampada nella Grotta di Betlemme che è poi portata a Linz con un aereo della linea Austriaca. Dal 1986, con l’aiuto degli scout austriaci e, per il nostro paese, triestini, la Luce di Betlemme si diffonde per tutta l’Italia. L’invito che ci viene rivolto è quello di accogliere numerosi la fiammella e farci a nostra volta portatori di “Luce” diffondendola a quanta più gente possibile. Prima di tutto tra i fratelli scout, non nascondendo quelle diversità che accettiamo forse con fatica. E quindi facendo sì che vada diffusa a più gente possibile: ricchi e poveri, colti e ignoranti, bianchi e neri, religiosi ed atei. La Pace è patrimonio di tutti e la Luce deve andare a tutti. Si vorrebbe che la luce della Pace arrivasse in special modo nei luoghi di sofferenza, ai gruppi di emarginati, a coloro che non vedono speranza e futuro nelle vita. L’occasione della distribuzione può essere occasione di Buone Azioni: fare compagnia a chi è solo, visitare gli ammalati, dar da mangiare a chi ha fame,… anche il carcere potrebbe essere un posto ove la Pace vada portata! La parola “pace” ci richiama alla mente immagini di serenità, di tranquillità e così non leghiamo questo termine a concetti dinamici, mentre invece la pace richiede impegno e tenacia.”

Anche quest’anno la Luce della Pace di Betlemme è arrivata a Verona, e sabato 20 dicembre il nostro Gruppo ha partecipato all’evento “L’accoglienza nella Pace” tenutasi al Tempio Votivo.

Abbiamo riflettuto sull’accoglienza e condiviso la Luce della Pace, prendendola con noi e portandola nella nostra comunità.

 

Luce della Pace

 

Luce e Presepe

 

una parte della Co.ca.
Alessia e Don Andrea

 

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Gli Incaricati di Zona con la Luce della Pace
il nostro Reparto Terreste
il nostro Branco Lupi della Pace
il nostro Branco Lupi della Pace

 

La #routenazionale

un Clan-Destino in Route Nazionale

Strade di Coraggio, il coraggio di farsi ultimi

Questo è stato il tema sul quale noi, Clan-Destino del Bussolengo 1, abbiamo lavorato durante il nostro anno di attività per prepararci alla Route Nazionale, tenutasi nel Parco di San Rossore (Pisa) dal 7 al 10 agosto.

Insieme abbiamo riflettuto sul problema delle carceri e del loro sovraffollamento, incontrando anche varie testimonianze, come ex carcerati e associazioni che procurano beni di prima necessità al carcere di Montorio.

Alla fine di questo percorso ci siamo preparati per partire il 1 agosto dalla stazione di Verona per raggiungere Parma, dove abbiamo incontrato i due clan a noi gemellati (Parma 1 e S. Maria Capua Vetere 1) con i quali abbiamo trascorso i giorni della “route mobile”, dal 1 al 6 agosto, camminando insieme per le colline parmigiane.
Sole sopra e asfalto sotto, abbiamo raggiunto le località di Tizzano, Schia e Lagrimone, dove siamo stati ospitati in un monastero di suore di clausura e abbiamo avuto anche l’opportunità di ricevere una loro testimonianza.

Durante questi giorni abbiamo condiviso con i nostri compagni di viaggio le nostre esperienze di coraggio, ci siamo confrontati e abbiamo cominciato a scrivere la “Carta del Coraggio”, che poi è stata definita con tutti gli altri clan al “campo fisso” di San Rossore.
Il 6 agosto, ci siamo uniti a tutte le altre route svoltesi nell’Emilia Romagna e siamo partiti insieme in autobus per raggiungere San Rossore, dove ci aspettavano altri 30.000 scout.
Dopo la cerimonia d’apertura della Route Nazionale del 7 agosto, abbiamo assistito a numerose Tavole Rotonde e Laboratori che trattavano “argomenti di coraggio”, come per esempio mafia, futuro, fede e molto altro. Così passavano le nostre giornate, in continuo confronto con i nostri coetanei, fino ad arrivare al grande concerto serale di sabato 9 agosto, al quale hanno partecipato anche il cantante Frankie Hi-nrg, la ballerina senza braccia Simona Atzori e i Bamboo, un gruppo di percussionisti che usa come strumenti degli oggetti trovati per caso come bidoni, tubi ed elettrodomestici.

La route si è conclusa ufficialmente con la Messa del 10 agosto, durante la quale, sotto un sole che ci stava soffocando, abbiamo ricevuto anche una telefonata dal Papa. Dopodichè, a turno, ogni clan ha cominciato ha raggiungere la stazione o gli autobus per fare ritorno a casa.

Quel che c’è rimasto di questa fantastica route è sicuramente un enorme bagaglio di nuove esperienze e amicizie ma sicuramente anche la voglia di affrontare il futuro con le nostre forze e con le nostre azioni, per cominciare per lo meno a pensare un mondo migliore.

Clan Destino

Clan Destino destinazione Route Nazionale
Clan Destino destinazione Route Nazionale
Simbolo della Route Nazionale
Simbolo della Route Nazionale
Foto dall'alto di un quartiere di San Rossore.
Foto dall’alto di un quartiere di San Rossore.
Foto dall'alto del parco di San Rossore.
Foto dall’alto del parco di San Rossore.

Campo estivo di Reparto

I telefilm anni ’80 a Lizzola

Dal 2 al 16 agosto il reparto Mario Mazza ha chiuso le attività 2014 con il campo estivo che si è tenuto a Lizzola, in alta Val Seriana. Circa 45 ragazzi hanno vissuto due settimane a contatto con la natura, dormendo in tenda, preparandosi pranzi e cene sul fuoco, animando con canti e giochi le serate attorno al fuoco con un tuffo nel passato, negli anni ’80.
Oltre alla normale “vita da campo”, i ragazzi e le ragazze del reparto hanno sperimentato l’autonomia durante “l’uscita di squadriglia”, hanno vegliato di notte durante la “veglia alle stelle”, si sono reinventati piccoli chef per la “gara di cucina”, hanno mostrato la loro preparazione fisica impegnandosi lungo il “percorso Hebert”.

Vogliamo ringraziare don Elvis, che ha partecipato interamente alla prima settimana di campo, animando assieme alla squadriglia di turno la preghiera del mattino, e con il quale è stato possibile vivere un intenso momento di adorazione. Un ringraziamento doveroso va pure a Davide, Daria, Massimo, Valentina e Mauro che hanno reso un grande servizio in cambusa, aiutando i capi reparto nella logistica e coccolando i ragazzi con cenette e dolci degni della miglior cucina.

Lo Staff di Reparto

Alza Bandiera

"non esiste buono o cattivo tempo, ma buono o cattivo equipaggiamento"
“non esiste buono o cattivo tempo, ma buono o cattivo equipaggiamento”